Le voci delle donne: i canti dei lager tornano in vita

Il 16 gennaio, oramai lo saprete, si celebra il Giorno della Memoria.

Forse non saprete però che  molte donne internate nei lager tedeschi sono riuscite a trovare la bellezza, in uno scenario di miseria: i loro canti rivivranno in prima assoluta all’Auditorium di Roma il 16 gennaio durante il concerto ‘Libero è il mio canto‘.

Grazie infatti al lavoro del maestro Francesco Lotoro, saranno eseguiti 18 brani creati da queste meravigliose donne: canti  ed il 1953. Si tratta certamente di una raccolta unica di come anche nella sofferenza l’essere umano possa dare, e lo sappia fare, il meglio di sé. Un monito ai posteri, un messaggio che si fa più vivo con il passare degli anni:

Quando tutto sembra oscuro ricordatevi della musica, ricordatevi di sorridere, ricordatevi l’amore. Non imbruttitevi, non cedete al dolore ed all’odio: fate musica, elevatevi.

 Ad eseguire i brani saranno il coro delle voci bianche dell’Accademia di Santa Cecilia e un coro solo femminile che eseguirà il Salmo scritto per la liberazione di Auschwitz.

“Quella che abbiamo voluto celebrare è una pagina commovente e inedita della storia della musica, che testimonia la straordinaria vena artistica femminile in un ambito, quello della composizione musicale, in cui le donne sono praticamente assenti. In un mondo in cui stanno rinascendo razzismi, maschilismi e paura del diverso è importante dare voce ai valori di umanità, accoglienza, amore ed empatia che contraddistinguono l’universo femminile, mettendo al centro la sofferenza di donne di diverse religioni e di diverse provenienze geografiche e sociali”.

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