SAVE THE CHILDREN e P&G insieme nella lotta contro la povertà educativa in Italia

Nel nostro Paese 1 milione e 292 mila bambini, 1 su 8, vivono in povertà assoluta, una condizione che può avere conseguenze devastanti sulla loro vita e sul loro stesso futuro, a partire dalle gravi deprivazioni di carattere educativo.

Nei 23 Punti Luce di Save the Children in 18 città italiane, spazi ad alta densità educativa per offrire opportunità formative a bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni di età, dal 2014 sono stati raggiunti oltre 15.000 beneficiari.

Lo scorso 10 aprile, P&G ha annunciato l’avvio di una collaborazione con Save the Children, l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, al fine di supportare progetti volti a contrastare la povertà educativa che colpisce bambini e adolescenti in Italia.

Dal 9 Aprile al 31 Maggio 2018, i brand P&G venduti su Amazon.it contribuiranno a sostenere i progetti di Save the Children per il contrasto alla povertà educativa in Italia. Per ogni acquisto di prodotti di un valore minimo di 30€, l’azienda donerà l’equivalente in denaro per assicurare 30 minuti di attività educative a favore dei bambini in Italia a rischio di esclusione sociale all’interno dei Punti Luce di Save The Children.

Presenti in 18 città di 13 regioni italiane, i Punti Luce sono spazi situati nei quartieri più svantaggiati delle città, dove bambini e ragazzi possono svolgere gratuitamente numerose attività educative, dall’accompagnamento allo studio a laboratori artistici e musicali, dalle attività motorie all’accesso alle nuove tecnologie, sino a consulenze pedagogiche, pediatriche e legali per i loro genitori.

Oggi, in Italia, 1 milione e 292 mila minori vivono in condizioni di povertà assoluta, mentre 2 milioni e 297 mila si trovano in povertà relativa. La povertà economica e materiale delle famiglie si ripercuote irrimediabilmente sulla crescita e sullo sviluppo di bambini e ragazzi, privandoli delle opportunità educative alle quali hanno diritto, compromettendone il rendimento scolastico, e riducendo le possibilità di apprendere e sviluppare i propri talenti, capacità e aspirazioni.

Secondo Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, la povertà non è costituita esclusivamente dalla carenza di risorse economiche, ma essa va inevitabilmente a riflettersi su altri ampi aspetti della vita dei nostri bambini e ragazzi, a partire dalle loro opportunità di apprendere, sviluppare le proprie competenze e far fiorire liberamente i propri sogni e le proprie aspirazioni. Ề questa la povertà educativa che, come in un vero e proprio circolo vizioso, si trasmette dai genitori ai figli, compromettendo gravemente il futuro di ancora troppi minori nel nostro Paese. Abbiamo il dovere di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per spezzare finalmente questo circolo vizioso e per questo siamo particoalrmente grati a P&G per il loro preziosissimo supporto in questa iniziativa e per essere al nostro fianco nell’intento di dare a ogni bambino l’opportunità di far decollare il proprio futuro.”

La collaborazione con Save the Children rientra tra le attività di Cittadinanza d’Impresa, in particolare di aiuto alle comunità e che P&G sostiene in ambito sociale ed educativo.

“La visione di P&G è quella di migliorare la qualità della vita delle persone e agire come una spinta benefica aiutando le comunità nel mondo attraverso le nostre persone, i nostri marchi, i nostri partners. Attraverso questa iniziativa intendiamo sostenere Save the Children in Italia nel suo lavoro quotidiano contro la povertà educativa per migliorare le potenzialità e i risultati scolastici di ragazzi che spesso abbandonano la scuola proprio per la mancanza di un adeguato sostegno allo studio. Ci auguriamo che il nostro contributo sia utile per aiutare tanti ragazzi a costruirsi un bagaglio culturale che gli permetta di guardare con fiducia e positività al futuro”, ha dichiarato Paolo Grue, Direttore Commerciale Procter & Gamble Italia.

La povertà educativa in Italia in numeri:

  • Più di 1 ragazzo su 10, nel nostro Paese, abbandona gli studi precocemente e 1 su 5 non raggiunge le competenze minime in matematica e in lettura.
  • 6 bambini e ragazzi su 10 tra i 6 e i 17 anni non arrivano a svolgere, in un anno, quattro delle seguenti attività culturali: lettura di almeno un libro, sport continuativo, concerti, spettacoli teatrali, visite a monumenti e siti archeologici, visite a mostre e musei, accesso a internet.
  • Circa la metà degli alunni in Italia è senza mensa a scuola, solo 1 bambino su 10 può andare all’asilo nido e il tempo pieno è assente in 7 scuole primarie su 10.

 


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