Tokyo 2020: il telefonino diventa una medaglia!

Le governo giapponese e gli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno lanciato un progetto tramite il quale i giapponesi saranno invitati a donare i loro vecchi cellulari inutilizzati al fine di trasformarli nelle medaglie olimpiche dei prossimi Giochi. Il progetto ha come obiettivo quello di promuovere la sostenibilità ed il rispetto per l’ambiente attraverso il riciclo dei prodotti elettronici dismessi.

L’idea origina dal fatto che tutti i dispositivi elettronici contengono piccole quantità di metalli preziosi, come l’oro e l’argento, che possono essere recuperati a livello industriale mediante processi chimici in modo da poterli riutilizzare. Il Comitato Olimpico punta a raccogliere circa 2 tonnellate di metallo dai dispositivi elettronici dismessi che saranno raccolti grazie alla campagna. L’iniziativa è stata accolta favorevolmente da numerosi campioni olimpici tra cui lo statunitense Ashton Eaton che, a sostegno della campagna, ha commentato:

“Le medaglie dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo del 2020 saranno fatte di pensieri e l’apprezzamento della gente per evitare sprechi. Penso che ci sia un messaggio importante in questo per le generazioni future. Una medaglia olimpica è una delle cose più ambite esistenti. La gente spende decenni a lavorare per ottenerne una. La storia della vita di tante persone è definite dal perseguimento di queste medaglie, e quelle stesse storie sono ciò che ispirano a riunirci insieme. Ora, grazie a questo progetto, non solo gli atleti ispirano con le loro storie, ma ogni medaglia ha una storia a sé. La parte migliore è che ogni cittadino ha la possibilità di contribuire alla storia, per aumentare la consapevolezza di un futuro sostenibile e per dare un contributo unico. E, cosa più eccitante, hanno la possibilità di essere parte del percorso olimpico. Il peso di una medaglia intorno al collo è sempre un buon peso. Quando un atleta a Tokyo vince una medaglia, il peso non sarà dell’oro, dell’argento, o del bronzo; sarà il peso di una nazione. La suggestione di questo progetto fa venire voglia di iniziare a competere per riceverne una. Sono sempre stato un fan di persone che fanno le cose in modo diverso; di coloro che cercano di spostare l’ago in modo positivo. Io sono un fan di Tokyo 2020. “

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