Camosci salvati dall’estinzione: un successo italiano!

Fino a qualche anno fa se ne contavano solo una trentina di esemplari segregati sul cucuzzolo di qualche montagna abruzzese. Oggi sono diventati più di 2700!

Stiamo parlando dei camosci che, dopo un secolo di lotta all’estinzione, tornando a saltellare allegramente per le colline del Bel Paese. Una vittoria senza precedenti che ha portato l’Unione Europea a consegnare all’Italia un riconoscimento per l’eccellente lavoro di conservazione di questa specie.

Infatti, la storia dei camosci è stata sempre molto travagliata; fin dal 1991 quando fu lanciato un piano di salvaguardia dallo slogan “2000-2000-2000”. L’obiettivo? Ripopolare entro il 2000 l’Appenino Centrale con almeno 2000 esemplari ad oltre duemila metri di altitudine.

Ecco quindi che in occasione del 25esimo anniversario del “Camoscio Day”, i dati mostrano che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto e superato. Un traguardo che secondo Rossella Muroni, presidente di Legambiente, è stato possibile grazie “ad un lavoro di squadra con un formidabile supporto scientifico, inserito in uno sforzo più ampio di rinascita non solo del camoscio ma dell’economia di queste zone che può trovare nel turismo natura una forte spinta.”

Un risultato sorprendente ancora una volta frutto delle grandi eccellenze italiane in campo scientifico, ambientale e faunistico che, troppo spesso,  vengono sottovalutate.

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