BASTA AVORIO! Anche Obama dice STOP

La buona notizia di oggi arriva dagli Stati Uniti d’America dove Barack Obama ha deciso di imporre un divieto sul commercio illegale di avorio di elefante nel tentativo di porre fine alle reti di contrabbando ed al massacro di questi animali.

Dal 6 luglio, negli Stati Uniti non sarà soltanto vietato importare le zanne degli elefanti, ma si rischierà anche la galera in caso di commercio.

Secondo le nuove regole solo i pezzi d’antiquariato con più di 100 anni oppure oggetti che contengono piccole quantità di avorio (meno di 200 grammi), come i tasti del pianoforte, potranno essere legalmente venduti.

Sebbene per noi Europei questa decisione possa sembrare ovvia, dobbiamo ricordare che gli Stati Uniti sono la seconda destinazione per il contrabbando di avorio dopo la Cina; quest’ultima in testa alla classifica soprattutto per motivi culturali e religiosi. Leggi qui!

Ivory products are prepared for destruction during a ceremony in Beijing, Friday, May 29, 2015. China's State Forestry Administration and General Administration of Customs officials presided over a ceremony to destroy more than 660 kilograms of ivory that was seized after being smuggled into the country, as part of a crackdown on the illegal trade. (AP Photo/Ng Han Guan)
Ivory products are prepared for destruction during a ceremony in Beijing, Friday, May 29, 2015. China’s State Forestry Administration and General Administration of Customs officials presided over a ceremony to destroy more than 660 kilograms of ivory that was seized after being smuggled into the country, as part of a crackdown on the illegal trade. (AP Photo/Ng Han Guan)

Secondo le stime più recenti, si calcola che ogni giorno vengono uccisi 96 elefanti africani per le loro zanne. Basti pensare che qualche giorno fa il governo della Tanzania ha dovuto rassicurare l’opinione pubblica mondiale inseguito alle proiezioni del WWF secondo cui, con questo ritmo, gli elefanti spariranno dal Paese entro il 2022.

Secondo Wayne Pacelle, presidente e amministratore delegato della Humane Society negli Stati Uniti, “Il bracconaggio e il traffico di fauna selvatica non solo terrorizzano gli animali; essi alimentano il terrorismo e l’instabilità in tutto il mondo “.

Una situazione drammatica dove a poco serviranno gli appelli rassicuranti dei leader mondiali se a questi non seguiranno iniziative a livello globale volte a fermare definitivamente il traffico d’avorio.

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