Richard Branson, mangiarsi le unghie per fermare la strage di rinoceronti!

Sir Richard Branson, patron di Virgin, torna di nuovo a far parlare di sé, questa volta mangiandosi le unghie. Ma non fermatevi alle apparenze, la causa è più nobile di quel che sembra: salvare i rinoceronti dallo sterminio.

La campagna è supportata da famosi gruppi ambientalisti come WildAid e l’African Wildlife Foundation ed è stata lanciata in Cina e Vietnam: i due paesi maggiormente coinvolti nel commercio illegale di corna di rinoceronte. Un giro d’affari di miliardi di dollari.

Ma perché tanta atrocità nei confronti di una specie in via d’estinzione?

Il motivo risiede nelle proprietà terapeutiche che vengono attribuite al corno di rinoceronte, nonché al simbolo di status che assume in alcuni paesi asiatici come, appunto, Cina e Vietnam. In questi paesi infatti, la crescita esponenziale della classe media ha portato ad un’esplosione della domanda arrivando a far prezzare il corno di rinoceronte 60.000$/kg. Più dell’oro!

Perché mangiarsi le unghie?

Il corno di rinoceronte è composto dallo stesso materiale delle nostre unghie (cheratina) e, come quest’ultime, non ha ovviamente alcun effetto terapeutico sulla nostra salute. L’obiettivo della campagna di sensibilizzazione mira quindi a sfatare i miti legati a questa pratica illegale, rivelandola per quella che è: una sanguinosa frode!

Secondo gli ultimi dati ufficiali nel 2015, solamente in Africa, sono morti 1305 rinoceronti, con una media che si aggira intorno ai quattro esemplari al giorno. La maggior carneficina (purtroppo è di questo che si tratta) è avvenuta in Sud Africa con 1175 rinoceronti, seguita da Nambia (80) e Zimbawe (50).  Purtroppo, sono molti gli stati dove questi mammiferi sono già stati dichiarati estinti.

Fonte: WWF Italy

Eppure, anche se il trend di vittime sembra inarrestabile, non tutto è perduto. Molti sono Centri di protezione e difesa della fauna che ogni giorno operano per il monitoraggio e la salvaguardia dei rinoceronti, istituendo riserve dove questi animali possono vivere al sicuro. Un’azione che beneficia anche dell’aiuto della tecnologia attraverso l’impiego di droni e geolocalizzatori GPS.

Noi de Il Sorriso Quotidiano crediamo che ognuno di noi, anche se queste vicende sono lontane dalla nostra quotidianità, possa fare qualcosa. Informarsi e parlarne è senza dubbio il primo passo verso una maggior consapevolezza di questo fenomeno e la sua definitiva sconfitta.

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Commenti

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