Pillole di consapevolezza: il progetto Anyone’s Child.

Il poeta afghano Rumi scriveva:”ben oltre le idee di giusto o sbagliato c’è un campo. Ti aspetterò laggiù”.

Potrebbe essere l’inizio di questo articolo. A volte, cari lettori, i buoni non sono tali al 100%; e, a volte, nemmeno i cattivi. In certe rare occasioni un limite netto non esiste, al bianco ed al nero si aggiunge il grigio. Così, mentre in Italia si è avuta l’idea di chiudere i locali di spaccio, oltre Manica l’approccio è un altro. In terra anglofona, infatti, i genitori vorrebbero “istruzioni per l’uso”. Anche per le droghe.

“Dopo la morte di Martha, ho controllato la cronologia delle sue ricerche web e ho scoperto che stava cercando informazioni sulla maniera di assumere droghe senza rischi. Ho pensato: ‘Martha voleva prendere droghe, non voleva morire’. Tutti i genitori preferirebbero la prima opzione alla seconda. Nessuno vuole che le sostanze stupefacenti siano vendute ai minorenni, tuttavia se Martha fosse riuscita a entrare in possesso di una droga destinata agli adulti, ma con un’etichetta con gli avvertimenti e le istruzioni per il dosaggio, non avrebbe preso una quantità 5-10 volte superiore a quella consentita.”

Credo sia finita l’epoca in cui dar voce al proprio perbenismo, all’ipocrisia che finge che i giovani (e non solo) siano solo “o buoni o cattivi”. Credo sia ora di aprire gli occhi, di assumere consapevolezza. Il mondo sta cambiando, e forse è ora che noi si cambi con lui. Sono favorevole all’uso di droga? Io non ne abuserei mai. Ma non vedo perchè chi la pensa diversamente si debba meritare la morte.

La campagna si chiama Anyone’s Child, a significare che non deve essere per forza un ragazzino sconosciuto in una discoteca romagnola. Potrebbe essere, appunto, anche vostro figlio.

Informatevi, parlatene e, soprattutto, seguite “virtute et canoscenza”.

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