Tutto il mondo è paese: a Comerio va in scena la bontà.

“Troppo facile continuare a ripetere il ritornello di ospitare i profughi a casa propria senza fare nulla. L’emergenza immigrazione c’è, inutile negarlo. Bisogna reagire con i fatti. […] Le difficoltà non hanno nazione, cittadinanza o colore della pelle. È giusto aiutare tutti. Ospitando chi fugge da guerre e miseria possiamo fare qualcosa anche per noi”. 

Parla così Silvio Aimetti, sindaco di Comerio, sul lago di Varese. Fa parte di una lista civica di centrosinistra e, in questi giorni, si sta attirando le ire della Lega Nord. Per una motivazione più che valida, aggiungerei.

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In linea con le richiesta delle amministrazioni locali di supporto ed aiuto per quanto riguarda la gestione delle masse migranti, tema caldo in un’estate ancora più torrida, il Sindaco ha deciso di dare il buon esempio, ospitando, rigorosamente a titolo gratuito, sei migranti. Come “scambio” per questo virtuosismo ha chiesto alla cooperativa competente di avviare un progetto di inserimento per i suoi concittadini disoccupati.

Nessuno è lasciato da solo, dunque. E, in barba alla Lega, abbiamo dimostrato ancora una volta che la bontà, se onesta e pura di cuore, paga sempre.

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