#Milano, inizia la rivoluzione green dei trasporti!

Un recente report pubblicato dall’ACI ha reso noto che in Italia è in aumento il numero di auto immatricolate, con 1.64 abitanti per auto. Un trend che sta causando non pochi problemi alla nostra economia e alla nostra salute. Si stima infatti che la congestione del traffico costi l’1% del PIL ed inoltre nel 2014 l’Italia è stata richiamata dall’Europa per il superamento dei limiti dei PM10.

Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Infatti, in contro tendenza spicca in vetta #Milano che, nel 2014, ha visto una riduzione di -15milla auto immatricolate rispetto all’anno precedente e del 5.2% (50mila auto) rispetto al 2011. Un dato significativo frutto dei risultati ottenuti grazie al programma di riduzione del traffico (e dello smog!) “congestion charge” adottato nel capoluogo lombardo a partire dal gennaio 2012.

Congestion charge ha eliminato in tre anni 25 milioni di transiti auto nel centro città (-30%), con una media di 38mila auto al giorno in meno in circolazione. Questa riduzione è stata accompagnata da un miglioramento della qualità dell’aria, con una riduzione del 38% delle polveri sottili e del 59% di black carbon nel 2014 rispetto al 2010.

Oltre alle zone a traffico limitato, ad aiutare l’ambiente ci hanno pensato anche le nuove buone abitudini dei cittadini del capoluogo lombardo che sempre più spesso scelgono di utilizzare per gli spostamenti urbani i servizi di car/bike-sharing.

161146702-455f4fc2-085d-495d-873f-2cffad7b40a0

“Dieci anni fa a Milano si contavano 65 auto per 100 abitanti oggi il rapporto è di 51 a 100: questo dimostra che l’offerta di nuove opportunità per muoversi in città è decisiva – ha commentato Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità e all’Ambiente del Comune di Milano – L’insieme delle proposte di mobilità alternative all’auto, compresa l’estensione della rete metropolitana, può portarci a competere con le grandi città europee”.

new banner_top milanosmart170pxl

Condividi su Email this to someoneShare on TumblrShare on LinkedInShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on Pinterest

Commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *