ArcVision Prize – Women and Architecture

“Milano, come tutte le metropoli moderne, non è ancora una città a misura di donna, ma sta lavorando per esserlo; sta lavorando per essere una città accogliente e includente per tutti e, quindi, anche per consentire alle donne di poter conciliare i propri tempi, la propria vita e la propria professione”

Stiamo parlando del premio internazionale di Italcementi ‘ArcVision Prize – Women and Architecture‘, che a Expo nell’ambito delle Women’s Weeks ha organizzato l’incontro ‘Città donna. La città ricostruita al femminile’.

Il riconoscimento premia, ogni anno in occasione della giornata internazionale della Donna, le progettiste che hanno realizzato opere significative nel campo delle costruzioni civili, residenziali, di servizio, focalizzandosi sugli ambiti del sociale, della cultura e dell’educazione.

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La vincitrice di quest’anno? La svizzera Angela Deuber.

Il CEO di Italcementi, Carlo Pesenti, così afferma: “Le donne hanno una visione diversa, vedono l’edificio da un altro punto di vista. Questo non vuol dire che lo sguardo femminile sia migliore di quello maschile; piuttosto, i due approcci sono complementari e possono contribuire sicuramente al miglioramento del costruire e, quindi, al miglioramento della qualità della vita”.

 

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Gae Aulenti diceva:”L’architettura è sempre stata un lavoro da uomini, ma io ho fatto finta di nulla”.

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