Cucula, prendersi cura uno dell’altro.

Si chiama Cucula ed è uno dei tanti piccoli miracoli che, in giorni di tempesta, vogliamo raccontarvi.

I protagonisti sono Ali, Maiga, Malik, Moussa e Saidou, lo scenario è Berlino. E loro, i nostri sorrisi del giorno, sono i creatori della prima Start-up formata esclusivamente da “clandestini”. L’idea si basa su una start up fatta da profughi, per imparare a costruire sedie di legno.Sedie molto speciali, poichè sono fatte con i relitti delle imbarcazioni usate per i viaggi della speranza.

C’erano 350 persone sulla mia barca. Abbiamo preso quella per scappare fin qui. Penso a tutte quelle persone scomparse in acqua. Ricordo un bambino con la sua mamma, che non ho potuto salvare. Un bambino piccolo di circa un anno…Quando sei su una barca, non si puó, è tutto molto difficile…

Iniziativa esemplare, che serve a ricordarci (in caso ne avessimo ancora bisogno) che tutta l’erba non è un fascio, e che non dobbiamo permettere alle mele marce di farci scartare anche quelle sane.

Grazie ragazzi, facciamo il tifo per voi!

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=uMqGg2_HHTI]

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