Calvizie: buone notizie in arrivo dalla ricerca italiana!

La calvizie è un problema che affligge un gran numero di persone in tutto mondo. Secondo recenti studi, la Repubblica Ceca è il paese che soffre di più questa patologia con il 42% di individui calvi. L’Italia figura al 7° posto con il 39,01% di casi, mentre la Cina è quella che ne soffre di meno al mondo con una percentuale che si attesta intorno al 19%. Oltre al ruolo svolto da alcuni geni e ormoni, la calvizie si manifesta nel momento in cui un particolare enzima presente nei capelli converte il testosterone in didrotestosternone (DHT), provocando l’atrofizzazione del bulbo pilifero e il ridimensionamento del volume, fino a determinare la caduta dei capelli.

Fortunatamente i progressi in ambito farmaceutico hanno permesso di sviluppare prodotti sempre più efficaci, il cui compito è quello di bloccare la caduta e provvedere alla rigenerazione del bulbo pilifero. Nel campo della ricerca, poi, le nuove sperimentazioni permettono di nutrire buone speranze per il futuro. In particolare, Giuliani, uno dei marchi di farmacopea più famosi in Italia, ha annunciato al mondo scientifico di aver intrapreso innovative cure sulla calvizie; nello specifico, ha scoperto il ruolo del meccanismo WNT/beta-catenine che arresta l’attività del bulbo pilifero, aprendo così nuove vie curative. I laboratori Giuliani sono specializzati nella cura della calvizie anche mediante trattamenti topici, che hanno il vantaggio di mirare la loro azione direttamente sul bulbo pilifero, come nel caso delle fiale anticaduta per capelli a base di physiogenina di Bioscalin.

Un altro studio rivoluzionario è stato portato a termine da un team di scienziati giapponesi che sostiene di aver trovato la cura per la calvizie in un composto particolare contenuto nel tuorlo dell’uovo. La ricerca, pubblicata nel “Journal of Medicinal Food” ha messo in evidenza le particolarità di questo composto chiamato HGP (Hair Grow Peptide). Dopo averlo applicato ad alcuni pazienti, hanno riscontrato proprietà curative senza aver evidenziato effetti collaterali.

Una nova tecnica tutta italiana messa in pratica dai ricercatori dall’Idi di Roma e pubblicata sulla rivista scientifica americana “Dermatologic surgery”, inoltre, ha avuto un riscontro molto confortante, evidenziando addirittura ottimi risultati su pazienti oncologici. Questa particolare tecnica consiste nell’utilizzo dell’iL-PRF, un emoderivato molto ricco di fibrina, globuli rossi e piastrine utili a favorire la ricrescita dei capelli. Ben 168 pazienti si sono sottoposti a questa cura innovativa, che è al momento la più importante per numero di pazienti trattati: circa l’80% di loro ha avuto come effetto una notevole ricrescita dei capelli.

Da tutte queste sperimentazioni si deduce che quello della calvizie è un tema molto sentito nel nostro paese, come nel resto del mondo. Chi soffre di questo problema può dormire sonni più sereni perché le soluzioni per limitare, quando non arginare del tutto, la perdita di capelli sono sempre più concrete.

Forse ci interessa anche:

 


ISCRIVITI ALLA NOSTRA

NEWSLETTER!

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *