#LaDietadelSorriso: i cibi di stagione

Perfettamente in linea con l’epoca in cui viviamo, l’abbondanza è presente anche sugli scaffali dei supermercati, dove frutta e verdura offerte ricoprono una vasta gamma di gusti, forme, colori ma soprattutto stagionalità. Si, perché nonostante le temperature cambino e le stagioni si susseguano, alcuni vegetali rappresentano gli “irriducibili” del reparto ortofrutta. Andando indietro di qualche generazione, forse si ha memoria di quale sia esattamente il periodo di crescita e raccolta di zucchine, melanzane, peperoni e pomodori che sono ormai sempre presenti in commercio, così come sulle nostre tavole.

Se avessimo la possibilità di osservare un anziano fare la spesa, avendo conservato un’alimentazione semplice ed essenziale, ci renderemmo conto di quanto le nostre scelte alimentari siano condizionate proprio da quell’abbondanza che ormai si è insinuata in ogni aspetto della vita.

Angurie presenti già a maggio, peperoni a dicembre, per non parlare di prodotti che, quando crescono in abbondanza in regioni italiane d’appartenenza, vengono comunque importati dall’estero (i limoni da Sud Africa o Cile ne sono un chiaro esempio).

Chi possiede il proprio orto, ha ancora la possibilità di percepire i ritmi della natura e il susseguirsi delle stagionalità. Ecco che allora l’autunno ha come protagonisti zucca, cavolo nero, radicchio, finocchi, mentre l’estate abbonda di albicocche, prugne, pomodori e così via.

Conoscendo le proprietà dei cibi che la natura ci mette a disposizione in specifici periodi dell’anno, si può facilmente comprendere quale sia il loro contributo per affrontare al meglio i cambi di stagione. Riferendoci in particolare all’autunno troviamo diversi alimenti.

 

Uva e mirtilli

Importante fonte di antiossidanti e di vitamine quali A, C e K in grado quindi di rafforzare il sistema immunitario, l’uva e i mirtilli contengono inoltre un composto chimico detto pterostilbene, che sembrerebbe ridurre lo stress ossidativo e proteggere dal cancro al colon.

Mele

Originarie di differenti regioni italiane in base alla tipologia, le mele ci accompagnano fin da settembre e costituiscono degli ottimi spuntini perché comode e sazianti. La fibra in esse contenuta aiuta il corretto funzionamento intestinale, i complessi vitaminici (A, B, C ed E) contribuiscono a mantenere elastica e idratata la pelle (proteggendola dai primi freddi), mentre la buccia parrebbe avere proprietà antitumorali.

Polmpelmo, kiwi e sedano

Pompelmo, kiwi, sedano, e indivia belga, proprio come le più simboliche arance, sono fonte importante di vitamina C, utile a rafforzare il sistema immunitario e le difese antiossidanti dell’organismo.

Carote

Le carote, ottime come spezza-fame, sono fonte di beta-carotene che, nei mesi più freddi, contribuisce a proteggere le mucose del sistema respiratorio. Le zucche anch’esse fonte di beta-carotene, sono anche apprezzate per il loro ruolo in zuppe, vellutate e risotti.

Topinambur

Passando a vegetali meno comuni, in autunno ritroviamo il topinambur, un tubero che, soprattutto consumato crudo, aiuta a contrastare i radicali liberi e a proteggere da influenze e raffreddori. Il topinambur gode di moltissime altre proprietà tra cui quella di ridurre la glicemia, di apportare ferro, fosforo e potassio e di migliorare la funzionalità intestinale.

Sedano rapa

Il sedano rapa, presente già dalla fine di agosto, possiede invece notevoli proprietà antireumatiche, diuretiche (aiutando inoltre a prevenire la formazione di calcoli renali), disinfettanti e protettive del sistema respiratorio. Questo tubero dalla forma tondeggiante, risulta ricco di vitamine, ferro, potassio e manganese. Con il sedano rapa è possibile arricchire zuppe e contorni di verdura, ma anche realizzare delle ottime chips, croccanti,saporite e alternativa dietetica alle comuni patatine.

 

Quelli elencati sono solo alcuni dei vegetali di stagione. Un valido consiglio per mantenere un’alimentazione rispettosa delle stagionalità, può sicuramente essere quello di munirsi di un calendario che ci ricordi quale frutto e quale ortaggio cresca in ogni mese dell’anno. Per non acquistarlo, il calendario si può comodamente scaricare e stampare dal web, e magari appenderlo in vista in cucina o sull’anta del frigorifero.

Impegnarsi nel consumare solo cibi di stagione può richiedere qualche rinuncia e qualche attenzione in più, soprattutto alla provenienza di ciò che è presente al supermercato. Talvolta ci si potrà ritrovare ad avere poca scelta, ma si avrà la certezza di consumare cibi a crescita spontanea, che non abbiano dovuto subire forzature in serra né importazioni da paesi oltreoceano.

I cibi di stagione infine, proprio grazie alla loro spontanea e abbondante crescita, ci aiutano a ridurre il conto della spesa,  perché venduti a prezzi vistosamente più bassi rispetto a cibi tipici di altri periodi dell’anno, poco saporiti o peggio trattati con sostanze chimiche conservanti.

A cura di Giorgia Lombardo

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