#LibriAMO: Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood

Come sarebbe il mondo se il sesso venisse davvero strumentalizzato? Come vivremmo con le nascite programmate, con le donne sottomesse, con una società militare? Cosa provano le schiave del sesso? E gli uomini, senza potere di conquistare, come si sentirebbero?

Secondo la mia modesta opinione il romanzo di Margaret Atwood risponde a tutte queste domande. “Il racconto dell’ancella” non è, infatti, solo un romanzo ben scritto.

Rappresenta un’ipotesi, un guscio di futuro tra due copertine. Uno spaccato di vita, forse non così distante da noi.

Ho amato questo romanzo, tanto da decidere di acquistare anche altre opere dell’autrice.

Se sei un uomo in un qualsiasi tempo futuro, e ce l’hai fatta sin qui, ti prego ricorda: non sarai mai soggetto alla tentazione del perdono, tu uomo, come lo sarà una donna. È difficile resistere, credimi. Ricorda, però, che anche il perdono è un potere. Chiederlo è un potere, e negarlo o concederlo è un potere, forse il più grande.

Non si tratta del controllo di una persona sull’altra. Forse non si tratta di chi può stare seduto e di chi deve invece inginocchiarsi, alzarsi o sdraiarsi, a gambe divaricate. Forse si tratta del potere di fare qualcosa e poi essere perdonato.

Te lo consiglio se, come me, hai voglia di uscire dalla scatola, di leggere qualcosa di alternativo e nuovo. Te lo consiglio se ti è piaciuto 1984, o se hai sempre voluto leggerlo ma Orwell ti metteva paura.

A cura di Marjorie Cigoli

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