A Torino la cena di classe è inclusiva.

Ieri, leggendo il giornale, ci siamo commossi. Oggi vogliamo dirvi perchè.

Succede tutto a Torino, in una classe di adolescenti che sta organizzando la consueta cena.

Solo che un loro compagno, un loro amico, è in pieno ramadan. E quindi non può partecipare.

Come fare?

Nulla di più semplice: la cena è stata spostata, alla fine del periodo di digiuno, così da poter permettere la partecipazione di quella che è tutta la classe. Perchè una classe non ha religione, nè paure: una classe è solidale, cerca di venirsi incontro. Una classe è molto più che un insieme di nomi e cognomi.

In un’epoca in cui tutto sembra buio (o almeno qualcuno sembra voglia farcelo credere), questa classe di Torino ha compiuto un gesto di straordinaria bellezza e spontaneità.

Un gesto che molti amici fanno, in privato; un gesto che dimostra come l’Italia sia, nonostante tutto, un paese in cui è bello vivere.

Questi ragazzi sono stati il nostro sorriso quotidiano.

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