L’emozione di un’adozione a distanza

Se ci seguite da un po’ saprete che l’adozione è un tema a noi molto caro. Non solo perchè uno dei nostri fondatori è “un’anima adottiva”, ma anche per il grande valore umano che l’atto di adottare rappresenta. Ci stiamo quindi impegnando, per questo 2018, a proporvi esperienze reali, emozioni concrete, e non solo sorrisi e belle parole. Vi parliamo quindi di un’ipotesi, quella dell’adozione a distanza.

Non tutte le famiglie sono disposte ad adottare e, per un motivo o per un altro, possiamo comprenderlo. A volte sono le ristrettezze economiche, a volte problemi di salute, o magari lavori troppo impegnativi per poter anche accudire un infante. La burocrazia poi, si sa, spesso è nemica delle buone intenzioni.

La soluzione migliore è dunque l’adozione a distanza.

Quella che per noi è la riuncia a qualche aperitivo, a quel “paio di scarpe che in realtà non ci serve”, può diventare salute per un bambino nemmeno troppo distante. Assicurare la crescita, l’istruzione, la sopravvivenza stessa è un’emozione unica, credetemi. Ricevere aggiornamenti, da questo bimbo che ora è anche un po’ parte della vostra famiglia, e sapere di essere stati la goccia nel mare di speranza. Non penso esista emozione più gratificante.

Come fare? Al giorno d’oggi ci sono veramente tantissime associazioni a cui rivolgersi.

Con UNICEF, ad esempio, è possibile donare 15 euro al mese (poco meno di 3 aperitivi) e 20 famiglie riceveranno un kit per la raccolta, la conservazione e la potabilizzazione dell’acqua. Ma è possibile scegliere di effettuare anche una donazione singola. Il bene non ha limiti.

Con Save the Children, poi, bastano 80 centesimi al giorno per assicurare la sopravvivenza ad un bambino. Se ci pensate, con solo 292 euro l’anno si può garantire la salute, l’educazione e la speranza. Rinunciamo a qualche vestito per i saldi, tutto per qualcosa di più grande.

Il primo passo? Informarsi, scegliere associazioni serie e trasparenti. Noi, nel frattempo, proveremo a farvi conoscere un poco di più questo affascinante mondo.

Quel che conta è la  voglia di fare del bene.

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