#SorrisiCondivisi: Tempus fugit.

Siamo farfalle nella tempesta, ma un osservatore esterno non si accorgerebbe che siamo insetti, seppur nati per volare, né che siamo tutti diversi, o che il turbinio in cui siamo avvolti ci porterà eventualmente alla fine. No: siamo tutti nell’occhio del ciclone, in una danza folle in cui i colori dell’uno si mischiano, per dissonanza o affinità, con quelli di altro, e così creano qualcosa di unico, indefinibile, bello.

Io credo che la tempesta sia la morte, ma il valzer, quel valzer cromatico di emozioni schizzate anche solo per un attimo nel vuoto di qualunque cosa esista al di là della tempesta, quella è la vita. E non importa se non sai ballare, se hai le ali spezzate o se hai paura di quanto sei piccolo ed insignificante di fronte a tutto ciò… Il vento travolgerà anche te, e quando la tempesta ti consumerà per far posto ad un altro, l’importante sarà poter dire: io c’ero, e nel tempo che mi è stato concesso, ho donato il mio colore allo spettacolo dell’universo.

byronycal


Questo è il primo scritto ricevuto da uno dei nostri lettori pubblicato sulla nuova rubrica #SorrisiCondivisi. Se vi è piaciuto potete continuare a seguire byronycal anche su DeviantArt (qui!). Fateci sapere! 🙂

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