Airbnb Open Homes, un portale per ospitare a casa propria i migranti

L’emergenza immigrati ormai è nei palinsesti di ogni mass media, sono infatti circa 65 milioni le persone costrette ad abbandonare la propria casa alla ricerca di un Paese più sicuro. Un’emergenza umanitaria che conta diverse migliaia di morti l’anno alla quale le Istituzioni non hanno ancora trovato una soluzione.

Per fronte ad questa emergenza, Airbnb noto portale affitta-camere, ha lanciato in Italia la nuova piattaforma Open Homes Refugees che nasce proprio con l’obiettivo di fornire ospitalità a rifugiati e sfollati mettendo in contatto gli host con le associazioni del territorio che seguono i migranti.

Per ora l’esperimento è stato avviato nel Comune di Milano, in collaborazione con Refues Welcome Italia e la Comunità di Sant’Egidio, ed ha come obiettivo quello di mobilitare la comunità del portale per aiutare chi scappa da guerre e carestie accogliendoli nelle loro case. Per farlo, Airbnb consente a chiunque di registrarsi e dare la propria disponibilità, indicando i giorni ed il numero di persone che si possono ospitare. Le offerte saranno poi valutate da una serie di organizzazioni specializzate nell’assistenza umanitaria che si occuperanno di prenotare i posti.

Per il momento in Italia si sono registrate circa un centinaio di persone con la speranza di arrivare a centomila persone in tutto il mondo nel corso dei prossimi 5 anni. Per favorire questo processo Airbnb si è resa disponibile ad investire un totale di 4 milioni di dollari nei prossimi quattro anni “per aiutare l’International Rescue Comittee nel far fronte ai bisogni più urgenti dei rifugiati in tutto il mondo”.

La creazione di Open Homes non è un’iniziativa nuova per Airbnb. Infatti, un progetto simile era stato lanciato nel 2012 negli Stati Uniti in seguito ai danni provocati dal passaggio dell’uragano Sandy.

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