#Ugualièmeglio: una storia contro la disparità di ruolo fra uomo e donna.

Uguali è meglio!

A raccontarlo in un video è il progetto promosso dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, “Uguali è meglio”. La storia racconta la giornata tipo di un ragazzo che ammira i suoi genitori che collaborano negli impegni domestici.

Un progetto finalizzato a sottolineare l’importanza della parità di ruolo fra uomo e donna evidenziando che non esistono mansioni legate al genere e che la collaborazione in famiglia porta benefici per tutti: per le donne che possono così realizzarsi meglio nella loro professione e per gli uomini che riescono passare più tempo in famiglia.

La colonna sonora è di Dj Tubet ed il video è stato realizzato grazie alla regia di Luca Negro e le riprese e montaggio di Cesare Bellafronte.

Uguali è meglio – Testo

Apro le palpebre, la sveglia che rimbomba tutt’attorno
vorrei capire cos’è che fa il mondo, alba di un nuovo giorno
riconoscente e calma è l’anima di chi si vuol bene
Nella mia casa tu puoi vedere e miei genitori che lavorano assieme
scendo le scale col viso assonnato è un oasi il caffè
tra le fretta e fitta fetta di affari il lavoro ha preso mia madre con se
Per fortuna mio padre c’è ,e mi dice che l’amore è anche sacrificio
è un supereroe che mi porta a scuola mentre la mamma vola in ufficio!
un libro per ogni cosa, non lo trovi nella mia casa
in un aula noiosa una mente curiosa ,cerca spazio come la Nasa
mi chiedo cos’è che fa, mio papà in quest’istante
lui che in tempi bui ha avuto, solo il tempo come insegnante
il dono più grande è l’ esempio che contemplo,le fa brillare il volto contento
facendo il bucato,pulendo il pavimento,stirando e poi portando i nonni in centro
e come se non bastasse, la campanella suona e papi già m’aspetta fuori dalla classe!

RIT.
Io ammiro i miei, e li vorrei imitar
uguali è meglio!
il loro amore è aiuto che si sanno dar
uguali è meglio!

Per oggi è finita la scuola, c’abbracciamo in uno sguardo
gli corro incontro con la stessa foga di chi è prossimo al traguardo
oggi niente pranzo a casa , io vedo chic un picnic
disteso coi miei ,Occhio nel cielo, alla Filip K Dick
Ognuno ha la sua idea di famiglia,scusatemi se insisto
certi moderni come i Fliston in casa aiutano come Omer Simpson
simpatici come i Robinson i genitori che ho
per loro aiutarsi è un avventura come Robinson Crusoe
nel loro gioco dell’uguaglianza non esistono ruoli
non importa chi t’aiuta coi compiti, basta non farli da soli
il più prezioso dei tesori è la gioia nel reciproco sostegno
una mamma realizzata è rilassata se sa che la casa non è lasciata al disimpegno
l’ingegno di papi ha un non so che di figo dal fai da te al cuoco al casalingo
ti confido almeno così passo un po’ di tempo con entrambi
e se un domani io te staremo assieme io vorrei una famiglia così, quando saremo grandi.

RIT.
Io ammiro i miei, e li vorrei imitar
uguali è meglio!
il loro amore è aiuto che si sanno dar
uguali è meglio!

Non ho paura del dentista il suo lettino mi pare un’ amaca
perché portandomi papi mi ha dato coraggio in macchina
Cronaca di un Pomeriggio come in Tv con Barbara
quando mio padre racconta una storia in biblioteca è più magica
quando spacco nel mio sport ci sono i miei tra le grida
a bordo campo fan più casino che Crudeli con il Milan
luce che filtra da sguardo a sguardo quando si ritrovano sorridono
ed è subito sera come Quasimodo.

RIT.
Io ammiro i miei, e li vorrei imitar
uguali è meglio!
il loro amore è aiuto che si sanno dar
uguali è meglio!

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