Giornata Internazionale della Felicità: i Norvegesi in cima alla classifica. Ecco perché!

Oggi si festeggia la Giornata Internazionale della Felicità, un’occasione istituita dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) il 28 giugno 2012 al fine di promuovere la ricerca della felicità come uno scopo fondamentale dell’umanità.

Ma qual è il Paese più felice del mondo? Secondo il World Happiness Report di quest’anno stilato ogni anno dalla Sustainable Development Solution Network, i Norvegesi sono i cittadini più felici del pianeta superando la Danimarca che per molti anni è rimasta in cima alla classifica.

A renderli così contenti sono un insieme di fattori che vengono considerati per valutare la felicità di un paese. Fra questi ci sono la cura delle comunità, la libertà, la generosità nelle donazioni, l’onesta, la salute, il reddito ed il governo.

Nel caso della Norvegia, a portarla in cima alla classifica sono state le politiche ambientali che negli ultimi anni sono diventate un’eccellenza per questo Paese. Infatti, nonostante la Norvegia sia un paese ricco di petrolio, ha scelto di estrarlo nel modo più possibile rispettoso per l’ambiente investendo in una crescita lenta, costante e consapevole. Una politica del tutto contraria a quella di altri Paesi ricchi di risorse come gli Emirati Arabi che hanno optato per un modello chiamato “boom and bust!” caratterizzato da una crescita rapida ed una successiva crisi severa.

Altro fattore fondamentale è stata la fiducia del popolo nell’operato della sua governance, considerata credibile ed attenta alle esigenze dei cittadini.

La classifica stilata annualmente dalla Sustainable Development Solution Network, ci ricorda anche che la felicità di un paese non è necessariamente legata alla sua ricchezza. Un esempio è la Cina che, secondo il report, non ha una popolazione più felice rispetto a 25 anni fa o gli Stati Uniti, in cui i “livelli” di felicità stanno crollando passando dal 4 posto nel 2007 al 14esimo quest’anno.

Ah.. l’Italia? Al 48esimo fra Uzbekistan e Russia.

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