Amazon, presto in vendita biglietti A/R per lo spazio?

Se tra qualche mese, cercando un oggetto su Amazon, troverete dei biglietti A/R per lo spazio non stupitevi.

A proporveli ci penserà Jeff Bezos, inventore di Amazon, che da qualche anno ha fondato la società spaziale Blue Origin. L’obiettivo? Aprire la strada al turismo spaziale low-cost.

Accessibile a tutti con qualche migliaio di euro, l’azienda vi trasporterà oltre i confini dell’atmosfera grazie ad un futuristico razzo spaziale in grado di ritornare sul pianeta autonomamente ed in totale sicurezza. Il primo viaggio con turisti a bordo avverrà entro il 2020.

Per il momento la società ha eseguito 4 voli di prova, tutti conclusi con gran successo, lanciando la capsula passeggeri ad oltre 100 km d’altezza.

Ma l’impresa di Jeff Bezos, non è l’unica nel suo genere. Ad arrivare primi in questa sfida ci stanno pensando anche Elon Musk inventore di PayPal e Tesla Motors, con la sua azienda SpaceX, e Richard Branson patron di Virgin, con la (quasi) omonima Virgin Galatic.

Ma perché tanto interesse verso il turismo spaziale?

I moventi sono tanto banali quanto ambiziosi: crisi, soldi, successo!

Normalmente le aziende spaziali spendono milioni di dollari e migliaia di ore di lavoro per la costruzione di un nuovo razzo spaziale che, alla fine di ogni lancio, finisce inevitabilmente per distruggersi nel rientro sulla Terra. Letteralmente “soldi bruciati”.

Questo spreco di risorse fa lievitare così tanto i costi di ogni missione che, a causa degli esigui finanziamenti statali per la ricerca spaziale, tutte le aziende spaziali governative (come la NASA o l’ESA) non sono più in grado di essere competitive sul mercato aerospaziale. Ecco quindi che lo sviluppo di razzi riutilizzabili è diventato il passaggio inevitabile per far ripartire la corsa allo Spazio che abbiamo conosciuto nei primi del Novecento.

Secondo Bezos, il razzo progettato per Blue Origin e ribattezzato New Shepard, sarà in grado di essere rilanciato in totale sicurezza almeno 50 volte con costi minimi per la ristrutturazione se confrontati agli investimenti necessari per costruire un nuovo vettore.

Se tutto andrà come previsto, il primo lancio sperimentale con equipaggio a bordo avverrà già il prossimo anno.

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