Ecco come le auto elettriche metteranno KO l’industria petrolifera!

Il progresso tecnologico degli ultimi sessant’anni testimonia come il momento storico in cui si verifica una “rivoluzione” tecnologica come quella della telefonia mobile o internet, sancisca un imprevedibile cambiamento a livello mondiale.

Oggi stiamo silenziosamente assistendo ad un lento passaggio dal motore a scoppio, alimentato ad idrocarburi (benzina, diesel, metano, gpl), a quello elettrico, più efficiente e ad impatto zero. Uno processo che nell’arco di un decennio ci porterà ad un mercato automobilistico dove i veicoli elettrici faranno da padrone.

Secondo un’analisi di mercato condotta da Bloomberg New Energy Finance, lo scorso anno i prezzi delle batterie sono scesi del -35%, seguendo un trend tale che nei prossimi anni i veicoli elettrici, anche se non più soggetti a finanziamenti statali, diventeranno più convenienti rispetto a quelli a benzina, causando il decollo del mercato di massa.

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Secondo le proiezioni di mercato, entro il 2040, il prezzo delle auto elettriche scenderà al di sotto dei 20.000€, conquistando il 35% del mercato.

Un fenomeno imprevisto per i produttori petroliferi considerando che oggi i veicoli elettrici rappresentano solo lo 0.1% del mercato automobilistico a causa del costo nettamente superiore alle normali auto. Secondo l’Organizzazione Mondiale dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC), non ostante molte case automobilistiche come Tesla, Chevy e Nissan stiano investendo sui veicoli elettrici, prima di mezzo secolo non ci sarà un impatto sostanziale sul mercato: si prevede che nel 2040 le auto elettriche costituiranno solo l’1% del parco autovetture.

 

A questo punto sorge spontaneo domandarsi QUANDO il mercato delle auto elettriche sarà tale da causare la crisi delle auto alimentate a combustibili fossili e con esse quella petrolifera?

La risposta a questo quesito è contenuta nello studio condotto da Bloomberg New Energy Finance (clicca qui!), secondo cui lo scorso anno il mercato mondiale di veicoli elettrici ha registrato un incremento del +60%. Secondo questo studio saranno possibili 3 scenari, a seconda dell’andamento del mercato.

1. Boom del mercato

Se il mercato continuerà a crescere con un ritmo del +60%/annuo, il crollo del mercato petrolifero avverrà nel 2023 a causa dell’eccessiva offerta di greggio che porterà ad una drastica recessione del mercato come quella che portò alla crisi del greggio nel 2014. Il punto di non ritorno sarà il crollo della domanda di greggio al di sotto dei 2 milioni di barili/giorno.

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Uno scenario di difficile realizzazione se si considera che le stesse case automobilistiche che oggi stanno investendo maggiormente sul mercato delle autovetture elettriche, prevedono che un tale ritmo di vendite (+60%!) sarà possibile solo fino al 2020.

Tuttavia, a sostegno di questo trend potrebbe beneficiare la diffusione di servizi di car-sharing che consentirebbero di diminuire il numero di automobili elettriche in circolazione aumentandone allo stesso trempo il numero di chilometri percorsi. In questo mondo il costo delle batterie verrebbe abbattuto drasticamente, rendendole ancora più economiche.

Se i servizi di car-sharing riscontreranno un buon successo, si potrebbe prevedere un aumento della quota di mercato dei veicoli elettrici pari al 50% delle nuove auto entro il 2040.

2. Auto a buon mercato

Se invece si preferisce adottare uno scenario che tenga conto dell’abbattimento dei costi dei veicoli elettrici (come quello delle batteria che attualmente è pari ad un terzo del costo di costruzione) al fine di renderli facilmente accessibili a tutti grazie a prezzi di mercato concorrenziali per l’acquirente medio, allora secondo le proiezioni dei mercati bisognerà aspettare fino al 2028.

Un altro importante aspetto di cui tener conto per valutare il futuro dei veicoli elettrici è la provenienza dell’elettricità che alimenta questi mezzi, dato che a seconda dell’origine variano i costi e l’impatto sull’ambiente. Secondo Bloomberg New Energy Finance, entro il 2040 le auto elettriche in giro per il mondo consumeranno 1.900 TWh di elettricità, equivalenti al 10% di energia elettrica prodotta a livello mondiale nel 2015.

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Con lo sviluppo delle risorse rinnovabili, l’elettricità prodotta a livello mondiale sta diventando sempre eco-sostenibile. Basti pensare che dal 2013 la capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico e solare) a livello mondiale è aumentata rispetto a quella prodotta da impianti a carbone, gas naturale e petrolio combinati.

Grazie allo sviluppo di questo binomio si ridurranno i costi di stoccaggio di energia nelle batterie dei veicoli elettrici, i quali a loro volta contribuiranno parzialmente allo stoccaggio dell’energia elettrica proveniente dal Sole e dal vento. In questo senso, quindi, i veicoli elettrici e le energie rinnovabili daranno vita ad un circolo reciprocamente vantaggioso.

Secondo Bloomberg New Energy Finance, nel 2030 i materiali utilizzati per la costruzione delle batterie saranno meno dell’1% delle riserve conosciute di litio, nichel, manganese e rame, e solo il 4% del cobalto. Dopo il 2030, si prevede che batterie saranno caratterizzate da una struttura chimica diversa composta da altri materiali di base rendendo i componenti più piccoli, leggeri ed economici.

3. Possibile colpo di scena

Tuttavia, nonostante gli scenari precedentemente illustrati, potrebbe esserci ancora qualche speranza per le aziende petrolifere. Infatti, per il momento, uno dei maggiori ostacoli all’avvento delle auto elettriche è la disponibilità di stazioni di ricarica veloce disposte in maniera capillare sul territorio, così come gli attuali distributori di benzina o diesel.

Inoltre, il mantenimento del mercato petrolifero potrebbe essere spinto ancora per qualche decennio dai paesi in via di sviluppo come la Cina e India per il momento ancora tecnologicamente arretrati rispetto al mercato occidentale. L’aumento della domanda di petrolio proveniente da questi Paesi potrebbe compensare l’impatto che le auto elettriche avranno sulla domanda di greggio, soprattutto se chi considera che negli ultimi mesi il prezzo del barile ha segnalato dei minimi storici che lo rendono di nuovo economicamente vantaggioso.

 

Verso un futuro verde e di pace!

In conclusione possiamo affermare con assoluta certezza che, a prescindere dagli scenari che si verificheranno nel prossimo futuro, la fine del mercato dei combustibili fossili è alle porte.

A favorire questo processo non sarà solo l’avvento delle auto elettriche, ma soprattutto lo sviluppo delle tecnologie alla base dei meccanismi di produzione di energie rinnovabili e del loro stoccaggio. Un esempio è il mercato dei pannelli fotovoltaici o delle lampade a LED, che negli ultimi anni ha registrato rispettivamente un incremento del +50% e +140%. Cifre da capogiro che richiamano alla memoria il boom di vendite che registrò la prima autovettura realizzata da Henry Ford: preludio alla rivoluzione della mobilità che tutti noi conosciamo.

Se il cambiamento che stiamo vivendo continuerà con questo ritmo, presto saremo protagonisti di una rivoluzione energetica che caratterizzerà tutto il 21esimo secolo. Se le decisioni dei governi di tutto il Mondo andranno in questa direzione, i conflitti geopolitici basati sullo sfruttamento delle risorse cesseranno e splenderà di fronte a noi un futuro verde e di pace.

 

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