Differenziata e riciclo: l’Italia è sempre più virtuosa!

Il ciclo di vita dei prodotti che ogni giorno passano fra le nostre mani, può gravemente danneggiare l’ambiente che ci circonda, con gravi conseguenze per la nostra salute.

Con ben 6 anni di anticipo, 8 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Sardegna ed Emilia-Romagna) hanno raggiunto l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2020, avviando il 50% delle materie al riciclo.

Ad annunciare questo importante traguardo è stato Filippo Bernocchi, delegato ad Energia e Rifuti dell’Associazione nazionale Comuni Italiani. In vetta ai comuni più virtuosi c’è il Treninto-Alto Adige con il 68.02% di prodotti avviati al riciclo nel 2014.

Sebbene lo studio evidenzi, a livello nazionale, un aumento (+2.03%) della prodizione di rifiuti nel 2014 dovuto alla ripresa dei consumi, parallelamente si è registrato anche un incremento della raccolta differenziata (+3.67%) che ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’UE.

Infatti, ben 3.141 comuni italiani hanno raggiunto l’obiettivo del 50% di avvio al riciclo (il 40% in più rispetto al 2013). Tra questi figurano anche importanti città come Milano e Torino.

“Tutti indicatori – ha spiegato Bernocchi – che mettono in luce come l’Italia sia un sistema virtuoso che non solo non ha niente da invidiare agli altri paesi ritenuti a torto migliori, ma che oggi costituisce, all’interno dello stesso contesto europeo, un modello da imitare. E questo è vero anche in una situazione di crisi strutturale delle regioni del Sud, dove però iniziano a vedersi dei timidi segnali di miglioramento. E’ quindi un’Italia pronta a cogliere la sfida del passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare, un Paese nel quale molti Comuni hanno già sviluppato un’industria del riciclo efficiente che ha trasformato i rifiuti in una reale opportunità di sviluppo per i territori.”

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