#Pluto come non lo avete mai visto

Correva l’anno 2006… quando il 19 Gennaio la NASA decise di lanciare la sonda New Horizons dalla celebre base di Cape Canaveral. L’obiettivo? Raggiungere i confini del nostro Sistema Solare per esplorare il sistema binario di Plutone e Caronte.

animation of views of Pluto through the years

Dopo nove anni di viaggio e oltre 5 miliardi di chilometri percorsi, lo scorso 15 luglio alle 2:53 (ora italiana), la sonda New Horizons ha finalmente raggiunto la sua meta, Plutone, con un passaggio ravvicinato di “soli” 12.500 km dalla superficie alla velocità di 49.600 km/h.

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Durante l’incontro la sonda ha scattato stupende fotografie della superficie del “pianeta nano” rivelando interessantissimi dettagli mai osservati prima d’ora.

A stupire gli scienziati è stata la presenza di “giovani” montagne di ghiaccio di oltre 3.500 metri presenti nella zona equatoriale del pianeta e caratterizzate dalla totale assenza di crateri da impatto. “Non mi sarei mai aspettato di non trovare neanche un cratere da impatto” ha commentato John Spencer, scienziato del team della missione New Horizons durante la conferenza stampa di presentazione delle prime immagini di Plutone. Gli scienziati ipotizzano che l’interno del pianeta nano sia ricco di silicati ed elementi radioattivi il cui decadimento fornisce l’energia necessaria per i cambiamenti geologici.

Ora la sonda New Horizons continuerà il suo viaggio verso lo spazio profondo alla volta della fascia di Kuiper, una fascia di asteroidi che circonda il Sistema Solare e ricca di corpi celesti quasi del tutto ghiacciati.

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