#Expo2015: anche l’Italia pronta a combattere lo spreco del cibo!

“Non diamo più valore al cibo.

Dobbiamo impegnarci a combattere la perdita di questo valore,

più che lo spreco in sé.”

 

Andrea Segré

Dopo l’iniziativa anti-spreco promossa in Francia, ecco che anche in Italia si inizia a parlare (concretamente) di lotta contro lo spreco del cibo. Sarà l’aria di Expo?

Dettaglio spreco

Secondo quanto riportato dal Rapporto 2014 Waste Watcher –  Knowledge for Expo, il cibo che ogni anno le famiglie italiane gettano nella spazzatura vale più di 8 miliardi di euro; circa 50 kg per famiglia. Alla lucie di questo rapporto “È indispensabile una legge contro lo spreco alimentare – ha commentato il Ministro dell’ambiente, Gian Luca GalettiVoglio presentarla entro fine anno. Una legge diversa da quella francese perché sono convinto che è meglio risolvere senza sanzioni ma con educazione e incentivi”.

Alla base di tutto questo spreco ci sta una scorretta pianificazione della spesa famigliare. Basti pensare che, dai dati rilevati dall’Osservatorio Waste Watchers, il 55% della famiglie italiane getta avanzi quasi tutti i giorni, il 30% tre volte a settimana e il 10% una o due volte. Solo al 1% va il merito di non sprecare quasi nulla.

La FAO calcola che ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano. Il solo spreco di cibo in Italia ha un valore economico che si aggira intorno ai 13 miliardi di euro all’anno.

Dettaglio spreco2

Secondo Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con delega ad Expo, la soluzione a questa lunga battaglia contro gli sprechi alimentari parte soprattutto dall’educazione: “Uno dei grandi temi che anche Expo Milano 2015 sta sviluppando è portare l’educazione alimentare nelle scuole, attraverso un programma educativo che includerà anche l’educazione sugli sprechi domestici”.

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