Perde la gamba in un attentato, torna a correre per ritornare a vivere!

Sembra ieri quando il 15 aprile del 2013 più di duecento atleti rimasero feriti del famigerato attentato alla maratona di Boston dove persero la vita tre persone.

Tra i sopravvissuti c’è anche Rebekah Gregory, una ragazza di 27 anni, che di quel terribile evento porta ancora le cicatrici indelebili di una gamba amputata per salvarle la vita.

Ma a tre anni dall’attentato, Rebekah non si è arresa e ha deciso di partecipare di nuovo, insieme al suo allenatore anch’esso vittima dell’attacco, alla maratona di Boston del 2015.

 

“Ho corso per tutti, per le vite perse quel giorno,

per le loro famiglie e per i sopravvissuti.

Con le parole ‘Boston Marathon survivor’ unite al mio nome, voglio incoraggiare e ispirare gli altri attraverso la mia storia di lotta e resistenza.

Credo fermamente che tutti abbiamo la responsabilità di fare la nostra parte per cambiare il mondo in meglio. E anche se là fuori ci saranno sempre mele marce (o nel mio caso i terroristi),

il mondo è ancora pieno di persone straordinarie,

se apriamo gli occhi per vedere la sua vera bellezza.”

 

Con questa forza e con questo coraggio Rebekah è riuscita a completare la maratona di Boston 2015 raggiungendo il traguardo con grande fatica ed tantissima emozione nel cuore.

“L’emozione mi ha fatto tornare alla mente tutto quello che successe quel giorno e ho iniziato a rivivere l’intera scena. Ma sono riuscita ad arrivare alla fine, sapevo che dovevo farlo”.

 

Lacrime di gioia per tornare a testa alta ad affrontare una nuova vita.

Grazie Rebekah, siamo tutti con te!

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