LibriAMO: Firouz Nadji-Ghazvini – Il trifoglio blu.

Atefeh è una ragazzina di dodici anni e vive in Iran, il paese che, come le racconta sempre il nonno, prima si chiamava Persia. Nonostante i suoi 12 anni, Atefeh deve fare i conti con la morale, o perlomeno con una legge stabilita da una cultura fossilizata, che taglia i seni ai manichini dei negozi per non indurre cattivi pensieri.
Un libro fatto di  domande legittime e prive di risposta; tacita rassegnazione. Religione, cultura, costumi; a 12 anni molte volte le cose sembrano assurde, senza senso, persino crudeli. Ma per fortuna c’è è il nonno, che con la fantasia costruisce per la nipote l’utopia di un mondo possibile, migliore. Il trifoglio blu altro non è che la cicatrice della piccola, testimone di un’infanzia spensierata, fatta di purezza e sentimenti veri. Un segno distintivo, un marchio indelebile, di vita e disperazione.
E’ una storia triste, è una storia vera ma, soprattutto, è una storia piena di speranza.
Ve lo consiglio di cuore!
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