La bambina nascosta: raccontare l’Olocausto.

L’Olocausto è un tema complesso, complicato, a volte persino scomodo ed imbarazzante. Tira fuori lati della nostra umanità, paure, che nessuno di noi vorrebbe esprimere. Ci rende vulnerabili, deboli; ci fa vergognare e temere al tempo stesso. E la parte più difficile, per noi che non l’abbiamo vissuto, è raccontarlo a loro, i bambini. Sono esseri puri, candidi: come potremo raccontare un simile orrore?

Alla domanda risponde, brillantemente, “La bambina nascosta”, di  Marc Lizano, Loïc Dauvillier e Greg SalsedoSituata tra Anna Frank, Tahar Ben Jelloun e Benigni, questa piccola fiaba ci catapulta in un mondo lontano, eppure non troppo distante da noi, e ce lo fa scoprire con gli occhi di un bambino.

Non sono madre, e per ora nemmeno zia, ma penso che se avessi un figlio, sceglierei questa dolcezza per parlare di un periodo della nostra storia che, ancora adesso, ci fa paura.

Se anche quest’articolo ti è piaciuto per favore clicca mi piace, condividi o invita un amico seguirci! 🙂

slide_380352_4505078_compressedVieni a trovarci anche su Facebook e Twitter: http://www.ilsorrisoquotidiano.it/contatti/

Condividi su Email this to someoneShare on TumblrShare on LinkedInShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on Pinterest

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *