Abbraccerò il mio orsacchiotto: un arto stampato con la tecnologia 3D.

Le stampanti in 3D non servono solo per costruire oggetti tecnologici o piccoli animaletti, ma si possono usare in modo molto più utile. Questa è la storia di Hayley Fraser , la prima bambina della Regno Unito ad avere una protesi artificiale, protesi che le è stata creata direttamente in casa, con le ormai famosissime stampanti 3D.

Hayden era nata senza le dita della mano sinistra, handicap che nei suoi 5 anni di vita le ha reso difficile, se non impossibile, fare molte cose naturali e spontanee per ogni bimbo della sua età. Grazie all’ingegno di papà e mamma, che hanno disegnato e costruito la mano “bionica” con sole 50 sterline, ora  può stringere il suo orsacchiotto, come tutti noi abbiamo fatto almeno una volta nella vita.

La società che ha reso concreto tale progetto è E-nable (https://www.facebook.com/enableorganization), un’organizzazione di volontari  specializzati nella progettazioni e nella costruzione di arti sintetici.

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