Porta quel peso: le ragazze della Columbia University non mollano.

Emma ha solo 23 anni, come molte sue coetanee frequenta l’università, la Columbia University in questo caso.

Emma, come molte sue coetanee, ha subito una violenza sessuale, un abuso, proprio nel suo letto del college.

Ha denunciato l’accaduto, lei e altre due ragazze, tutte e tre puntando il dito contro lo stesso mostro, un ragazzo loro collega. Ragazzo che, al giorno d’oggi, frequenta come se nulla fosse l’Ateneo.

Così Emma ha deciso di prendere il materasso, metafora fisica e non di quell’abuso, e portarlo con sè, in giro per il campus, anche a lezione, per chiedere la punizione e l’espulsione del suo violentatore.

Lasciata sola dalle Istituzioni e dalla sua stessa Scuola, non è stata però abbandonata dal popolo del Web, che ha spontaneamente creato la campagna, con immancabile hashtag, #Carrythatweight (#portaquelpeso).

Si è nuovamente riaperto lo squarcio di tenebra che avvolgeva i casi di abusi sessuali mal gestiti dalla prestigiosa università americana e molte altre ragazze hanno trovato il coraggio di farsi avanti, di pretendere ascolto e comprensione.

Il nostro sorriso va quindi a loro, alle eroine di tutti i giorni, che combattono per qualcosa di tanto scontato quanto arduo: la giustizia.

Grazie Emma, e grazie a tutti coloro che non hanno smesso di indignarsi.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=l9hHZbuYVnU]

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