Condannata a morte per aver sposato l’uomo “sbagliato”, finalmente libera!

Pare essere finalmente giunta ad una svolta la lunga odissea di Meriam Yahia Ibrahim, ragazza sudanese condannata alla pena morte per apostasia. La colpa? Aver sposato un uomo cristiano, tradendo così, secondo le leggi vigenti nel suo paese, i principi della religione mussulmana.

La ragazza sudanese era infatti stata scarcerata lunedì dopo essere stata condannata a morte e nuovamente fermata e trattenuta all’aeroporto di Khartoum mentre tentava di lasciare il paese con il marito Daniel Wani e i due figli appena nati. Al momento la donna e la sua famiglia sono ospiti dell’ambasciata statunitense a Khartoum.

Sulla vicenda sono intervenute anche altre rappresentanze diplomatiche, tra cui quella italiana che ha dato il suo supporto subito dopo il fermo per accertare cosa fosse accaduto e velocizzare il suo rilascio.

Sebbene il lieto fine di questa lunga e dolorosa vicenda non sia ancora certo, abbiamo deciso di condividere con voi questa notizia, perché pensiamo che, a prescinde dalla provenienza religiosa o culturale, al giorno d’oggi la libertà di sorridere e di amare (in tutte le sue forme) non debba mai essere negata a nessuno.

#meriamdevevivere !

meriam

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