Calcio senza geografia.

I Mondiali continuano, ma la stella (?) italiana è decaduta e questo, a mio parere, lascia finalmente spazio ad ulteriori riflessioni. Per esempio, vi siete mai chiesti cosa stiano facendo, nel frattempo, quelle squadre che rappresentano regioni, gruppi etnici o aree territoriali e che, normalmente, non vengono mai tenute in considerazione?

Esse non sono rappresentate all’interno della FIFA (Federazione internazionale delle associazioni calcistiche), i riflettori non li raggiungono, i media li snobbano, il popolino non ne è a conoscenza. E’ nata così la CONIFA (Confederazione delle associazioni di calcio indipendenti), che ha organizzato una “Contro Coppa del Mondo”, la cui prima edizione si è svolta 31 maggio all’8 giugno 2014  in Svezia, ed ha visto sul podio la Contea di Nizza. Queste le 12 squadre in campo:

  • Abkhazia: territorio caucasico della Georgia de facto indipendente, proclamato Stato dai fautori della separazione, con alcuni riconoscimenti internazionali.
  • Aramean Suroye : i discendenti degli assiro-babilonesi
  • Kurdista: territorio iracheno, anche chiamato Regione autonoma del Kurdistan, è un’entità federale del Nord dell’Iraq,
  • Tamil Eelam:  sono un gruppo etnico dravidico originario dello Stato del Tamil Nadu nel sud-est dell’India e del nord-est dello Sri Lanka.
  • Contea di Nizza: antica Contea della Repubblica di Genova, poi smembrata tra Francia ed Italia
  • Ellan Vannin: Isola di Man:sul piano politico, essa non fa parte del Rego Unito né dell’ UE, ma è una Dipendenza della Corona Britannica.
  • Occitania:  è un’area storico-geografica dell’Europa, non delimitata da confini politici, sviluppatasi in una larga parte della Francia meridionale e caratterizzata dalla lingua d’oc.
  • Ossezia del Sud: regione separatista della Georgia
  • Nagorno Karabakh: territorio di scontro tra Armenia e Azerbaijian
  • Sápmi: è il nome di una regione cultirale dei così detti Lapponi, regione che si estende tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia.

Mi spiace essermi dilungata tanto, ma credo sia rispettoso sia verso i lettori, che come sempre devono avere diritto di informazione, sia verso chi non ha voce. Vi lascio il sito CONIFA e spero che d’ora in poi, vi ricorderete dei dimenticati.

Io, intanto, li abbraccio e sorrido con loro e per loro.

Immagine

 

 

http://worldfootballcup.org/

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