In un mondo che..

Ti senti perfetto?

Fin da piccoli siamo stati continuamente inondati, dal mondo della televisione e del marketing, da immagini di modelli e modelle dalla bellezza irraggiungibile, spesso infatti ottenuta attraverso giochi di luce, trucco e una buona dose di fotoshop. Chi è dunque a determinare il bello se non i modelli culturali che ci circondano?

Per rendersi conto basta guardare qualche dipinto rinascimentale in cui donne formose coperte da leggeri veli trasparenti erano espressione di sensualità e fertilità.

Ognuno di noi si potrebbe trovare improvvisamente ad affrontare la vita in una condizione di disabilità, dove anche i gesti più semplici richiedono fatica e aiuti esterni. Ma, oltre alle conseguenze fisiche, le persone diversamente abili si trovano ad affrontare una condizione svantaggio sociale, che ne limita o impedisce l’adempimento di un ruolo sociale considerato “normale” in relazione alla loro età, al sesso e soprattutto alla condizione socioculturale in cui vivono.

Per rendersi conto di quanto il contesto culturale possa “creare” (passatemi il termine) una disabilità, basta pensare a quante menomazioni, ad esempio visive o uditive, erano un tempo in grado di creare dei veri e propri handicaps portando gli individui ad una condizione di isolamento dal resto della collettività.

Quello che voglio proporvi oggi è uno spot realizzato dalla associazione svizzera Pro Infirmis, che si occupa del sostegno delle persone diversamente abili; immagini forti che spero suscitino in voi proficue e profonde riflessioni.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=E8umFV69fNg]

Condividi su Email this to someoneShare on TumblrShare on LinkedInShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on Pinterest

Commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *